pasqua

Una felice Pasqua

Eccoci qui con alle porte la Pasqua

Sapete che a noi piace andare a ricercare le origini delle feste che celebriamo per viverle pienamente e per riuscire anche a spiegarle ai nostri figli che spesso si trovano a celebrarle e a vivere tradizioni senza conoscerne realmente il motivo.

La Pasqua è una delle feste più importanti per i cristiani e significa etimologicamente “passaggio”. La data è mobile perché dipende dal plenilunio di primavera mentre l’origine è legata al mondo ebraico, in particolare alla festa di Pesach, durante la quale si celebrava il passaggio di Israele, attraverso il mar Rosso, dalla schiavitù d’ Egitto alla libertà. La Pasqua, quindi, è una festa che poco ha a che fare con la laicità, né le sue origini e tanto meno la sua evoluzione.

Indice dei Contenuti

Il significato della parola “Pasqua”

La parola deriva dal greco, “pascha”, a sua volta dall’aramaico “pasah” e significa letteralmente “passare oltre”, ecco perché questa festività simboleggia il “passaggio”. Gli Ebrei ricordavano il passaggio attraverso il mar Rosso dalla schiavitù d’ Egitto alla liberazione. Per i cristiani, invece, è la festa del passaggio dalla morte alla vita, propriamente dalla morte alla vita eterna di Gesù Cristo, attraverso la resurrezione.

Quali sono le origini di questa festa?

Presso gli ebrei la Pasqua (Pesach) era in origine legata all’attività agricola ed era la festa della raccolta dei primissimi frutti della campagna, a cominciare dal frumento. Altre feste, solo per ricordarle, erano la Festa delle Settimane, che celebrava la raccolta del grano ai primi di giugno, e la Festa dei Tabernacoli, cioè della vendemmia, a settembre. Questo è l’unico barlume di laicità di questa festività che, in seguito, diventa la celebrazione annuale della liberazione degli ebrei dalla schiavitù, significato che si aggiunse all’ altro, come ricordo della fuga dall’ Egitto e del fatto che con il sangue degli agnelli si fossero dipinti gli stipiti delle porte affinché l’angelo sterminatore, come dice la Bibbia, passando da quelle case, risparmiasse i primogeniti.

Una curiosità e tradizione ebraica, ancora oggi vissuta, è che la cena pasquale si svolge secondo un preciso ordine detto “Seder” e ci si nutre di cibi amari per ricordare l’amarezza della schiavitù egiziana e la libertà ritrovata.

Ai tempi di Gesù, per celebrare la Pasqua, gli israeliti, ogni anno si recavano a Gerusalemme. Anche Gesù stesso vi si recava. La sua morte avvenne, infatti, in occasione della pasqua ebraica. Gesù per i cristiani è l’agnello pasquale che risparmia dalla morte, il pane nuovo che rende nuovi (cfr 1Cor 5,7-8)

L’agnello, perché è tradizione mangiarlo a Pasqua?

La tradizione di consumare l’agnello per Pasqua deriva dalla Pesach, la Pasqua ebraica. Infatti l’agnello fa parte dell’origine di questa festività facendo riferimento a quando Dio annunciò al popolo di Israele che lo avrebbe liberato dalla schiavitù in Egitto dicendo “In questa notte io passerò attraverso l’Egitto e colpirò a morte ogni primogenito egiziano, sia fra le genti che tra il bestiame”. Ordinò, così, al popolo d’Israele di marcare le loro porte con del sangue d’agnello in modo che fosse in grado riconoscere chi colpire col suo castigo e chi no. La tradizione dell’agnello, inoltre, è legata anche ad un vecchio comandamento riguardo la Pasqua ebraica che recitava di fare l’offerta dell’agnello il giorno 14 del mese ebraico di Nisan e di consumare quella stessa notte il sacrificio di Pesach.

Con il Cristianesimo, come abbiamo accennato prima, il simbolo dell’agnello immolato per la salvezza di tutti diventa Cristo stesso e il suo sacrificio ha valore di redenzione.

La data della Pasqua non è fissa, perché?

La data della Pasqua è mobile poiché legata al plenilunio di primavera. La datazione della Pasqua, nel mondo cristiano è stata motivo di gravi controversie fra le Chiese d’ Oriente, composta da ebrei convertiti, e d’ Occidente; la prima la celebrava subito dopo la Pasqua ebraica e cioè nella sera della luna piena, il 14 Nisan, primo mese dell’anno ebraico e quindi sempre in giorni diversi della settimana. Solo con il Concilio di Nicea del 325, si ebbe una sorta di ritualità nella datazione, ovvero su stabilì che fosse celebrata nello stesso giorno in tutta la cristianità, adottando il rito Occidentale, fissandola nella domenica che seguiva il plenilunio di primavera.

Oggi la celebrazione cade tra il 22 marzo e il 25 aprile denominandola così Pasqua bassa o alta, secondo il periodo in cui cade. Essendo una festa mobile, determina la data di altre celebrazioni ad essa collegate, come la Quaresima, la Settimana Santa, l’Ascensione, la Pentecoste.

Arriviamo alle UOVA… Perché si mangiano e decorano?

La tradizione di decorare uova risale già ai primi cristiani che pitturavano le uova di rosso per ricordare il sangue di Cristo e le decoravano con croci o altri simboli (tradizione che dura ancora oggi nei paesi ortodossi e cristiano-orientali).

L’uovo è un n simbolo e la sua simbologia è abbastanza chiara: dall’uovo nasce la vita che a sua volta veniva associata con la rinascita (resurrezione) del Cristo e quindi alla Pasqua. Secondo alcuni studi la tradizione delle uova pasquali venne rafforzata da un’usanza tipicamente pasquale: la Quaresima, il periodo di quaranta giorni prima della Pasqua nel quale i credenti vengono chiamati al digiuno e all’ astinenza. In questo periodo è vietato mangiare carne. In passato, e tuttora nelle chiese cristiane orientali, era vietato mangiare anche le uova. Così i primi cristiani si trovavano con una sopreccedenza di uova, che ovviamente non cessavano di essere deposte dalle galline ma che non potevano essere mangiate.

Da qui, la necessità di farci qualcosa, sarebbe nata la tradizione di bollirle fino a farle diventare dure come pietre e poi dipingerle con colori sacri e simbolici.

Lavoretti e manufatti per celebrare la Pasqua… le nostre proposte!

Ovviamente non potevamo tralasciare la creatività e i bambini e veniamo quindi all’aspetto più ludico della Pasqua, i lavoretti e manufatti che i nostri bambini posso creare per celebrare la festa.

Conoscere il significato e le origini di una festività ci aiuta anche a spiegare e motivare la proposta di un lavoretto piuttosto che altrimenti rimarrebbe per i nostri piccoli insignificante, un mero passatempo senza comprensione e senza un legame reale con l’imminente celebrazione.

Per questa Pasqua abbiamo scelto di proporvi i seguenti lavoretti e manufatti:

uova dipinte

pasqua uova dipinte

Dipingere le uova è una delle più comuni attività per celebrare la Pasqua e quindi non possiamo non proporvela. Anche noi l’abbiamo proposto ai nostri piccoli ma, invece di utilizzare uova vere, abbiamo optato per quelle di plastica che abbiamo acquistato. Le hanno decorate colorandole con la tempera ma potere sbizzarrirvi con qualsiasi tecnica di coloritura, come anche incollando qualsivoglia materiale o polvere colorata! 

Noi siamo un pò indietro con la coloritura delle uova perchè ci siamo dedicati anche a tante altre attività ma contiamo, in questi ultimi giorni, di metterci in produzione!

quadretti pasquali

La creazione di questi quadretti è una soluzione abbastanza semplice e può essere un’attività indicata anche per i più piccoli.  Sbizzarritevi con la fantasia e con i materiali! Potete creare quadretti da appendere semplicemente aggiungendo un cordino con in quale potrete appenderlo al muro oppure potete creare con il cartoncino un triangolo rettangolo scaleno da applicare sul retro del quadretto così da poterlo appoggiare su un tavolo o un mobile.

Se non avete in casa del cartoncino abbastanza rigido per creare dei quadretti potrete trasformare il lavoretto in dei bellissimi biglietti pasquali da regalare.

decoupage uova

decoupage uova di pasqua

Questa è anche un’attività molto carina, da poter proporre sia ai più piccoli che hai più grandi. Avrete uova decoupate molto fantasiose ed originali a seconda della carta che sceglierete per rivestirle. In commercio esistono queste uova di cartone che si possono anche riempire con delle piccole sorprese e posso diventare dei regalini che i nostri bambini e ragazzi possono donare.

 

uova decorate con fili di lana o cotone

uova decorate di pasqua

Questo manufatto è decisamente dedicato ai più grandi che hanno una manualità fine sviluppata. Aiutandovi con la vinilica o la colla a caldo avvolgete le uova, millimetro dopo millimetro, con lana o fili di cotone. Il risultato sará una decorazione coloratissima e che dona calore.

Queste sono le nostre proposte ma ci sono miliardi di possibilità e idee che potete esplorare, da quelle semplicissime, per i più piccoli, a quelle più complesse, per i più grandi.

Buon lavoro a tutti ma soprattutto una Felice Pasqua a tutti voi da Marta e Paola.

Sitologia

www.famigliacristiana.it

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