libri per bambini

PER OGNI MOMENTO C’E’ UN Libro

In questo periodo io e mio marito stiamo lavorando sull’autonomia di Massimo, stimolandolo a “fare da sé” in tutto ciò che riguarda la vestizione. Lo incoraggiamo, quindi, a indossare mutandine e pantaloni da solo, a mettere e togliere le scarpe, ad andare a fare i bisogni da solo e così via.

Se nei mesi passati avesse mantenuto la sua routine di frequenza all’asilo nido, questo passaggio l’avrebbe vissuto e condiviso con i suoi coetanei e sarebbe stato più veloce. Il lockdown ci ha rallentato un po’ ma ora stiamo recuperando.

In un tale periodo, non solo destabilizzante ma anche destrutturante per i bambini, poiché è venuta meno l’abituale struttura delle loro giornate, dei loro ritmi e anche l’aspetto socio-relazionale, ho valorizzato ancor di più il grande potere dei libri che, con i loro racconti e i personaggi, diventano un vero e proprio strumento di supporto a genitori ed educatori.

Questa mattina, quasi pronti per uscire, ho chiesto a Massimo di indossare le scarpine. Si è seduto sulla piccola panca adibita alla routine del “mettersi le scarpe” e qualche secondo dopo mi giunge la sua voce: “Mamma non riesco!”. Lo incoraggio a riprovarci e nel frattempo mi si accende una lampadina:

“Prova a dire Abracadabra”.

Questo è il titolo di un libro per bambini che racconta di un piccolo gufo che proprio non riesce a volare. “Eppure è facile”, gli spiegano i suoi amici, “basta dire ABRACADABRA, la parola supermagica” Il gufo prova e riprova, tante volte, fino a che magicamente riesce a spiccare il volo! Portato dal vento, sorvola uno stagno di ranocchi che stanno affrontando il primo salto verso la riva, ma uno impaurito e scoraggiato rimane in acqua. Piccolo Gufo dall’alto lo incoraggia a sua volta a dire ABRACADABRA ma lo avverte:

“[…] non funziona subito subito. Devi provare, provare e riprovare, senza scoraggiarti. Come ho fatto io.”

Così, con Massimo che non riusciva a mettere le scarpe, scarto il mio asso nella manica suggerendogli di provare e riprovare senza scoraggiarsi, proprio come Piccolo Gufo. Dopo questa indicazione, non sento più nulla, nessuna risposta. Silenzio. Sento solo che Massimo continua a trafficare con le sue scarpine e poco dopo: “Mamma guarda, sono riuscito!”.

È proprio così, come dicevo all’inizio di questo articolo, i libri che leggiamo con i nostri bambini sono strumento di supporto, spunti di riflessione da elaborare insieme e per loro sono fonte di immedesimazione. Si identificano con il personaggio, nella storia dei protagonisti ritrovano e riconoscono la loro e questo rende tangibile la situazione. Nel racconto ritrovano la descrizione delle stesse emozioni che provano loro, le riconoscono e le comprendono e si sentono rassicurati.

Vi cito qui di seguito alcuni titoli di libri che ho usato con Massimo e che sono rimasti nel nostro cuore:

  • Zeb e la scorta di baci”, testo e illustrazioni di Michel Gay, che è stato per noi molto utile nel periodo in cui abbiamo sperimentato il distacco. Questo libro offre un escamotage che si potrebbe benissimo riutilizzare nella realtà, ovvero costruire una scatola contenente dei baci sotto forma di decalcomania.

 

  • Relativamente alla problematica del distacco, potrei indicare anche “Mamma Nastrino, Papà Luna” di Emanuela Nava. La lettura di questo libro parte dai 4 anni ma, secondo me, vi si trovano interessanti spunti da poter utilizzare anche prima di questa età.

 

  • Sulla Collina” di Linda Sarah, illustrato da Benji Davies. E’ un libro bellissimo, vincitore del premio ANDERSEN 2016. Aiuta molto nell’accettazione delle novità, poiché accompagna i bambini nella riflessione sulle situazioni nuove che si trovano a vivere ed in generale su ciò che non è noto. Questo libro, infatti, rafforza proprio il concetto: “È nuovo ed è bello!”

 

  • Prova a dire Abracadabra” di Maria Loretta Giraldo, illustrato da Nicoletta Bertelle. Nello specifico lo avevo acquistato per utilizzarlo come spunto di riflessione e strumento durante un periodo di forte stitichezza di Massimo. In quel caso lo strumento sarebbe stata la parolina super magica. Però, come avete visto, lo utilizzo moltissimo tutte le volte che cerco di incoraggiarlo a non demordere.

Vi segnalo, inoltre, un paio di libri cult che abbiamo letto molto ma che personalmente non ho utilizzato come strumento, poiché ogni bambino è unico nel suo genere, per cui ha dei temi che fatica maggiormente a interiorizzare e ad affrontare rispetto ad altri:

  • Posso guardare nel tuo pannolino?” di Guido Van Genechten,

 

  • Il Ciuccio di Nina” di Christine Naumann-Villemin,

 

  • Interessanti sono anche due libri che affrontano l’argomento della collera: “Che rabbia” di Mireille d’Allancé o anche “Nina è arrabbiata” di Christine Naumann-Villemin.

 

Ci sono moltissimi libri da poter consigliare e citare ma l’elenco diventerebbe troppo lungo e molti li devo ancora scoprire. Torneremo prossimamente sull’argomento così da dare altri spunti ed idee.

Nel frattempo, buona lettura a tutti!

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