Marta Ostuni

Ciao a tutti,

sono Marta Ostuni, ho 32 anni e ammetto che parlare di me stessa mi mette in difficoltà. Fatico a riconoscere il valore di ciò che faccio, dico o produco e, anche quando lo vedo, tendo a non pubblicizzarlo, probabilmente per il timore di fallire o essere criticata. Questa consapevolezza l’ho maturata e lavorata con il tempo, attraverso un percorso personale, grazie al quale ho imparato a smussare tanti angoli del mio carattere che mi generavano problemi nella relazione con l’altro.

Dopo questa spassionata confessione, quello che mi viene più facile fare per descrivermi è elencare tutti i “sono” che il tempo mi ha donato, in ordine cronologico.

– Sono una danzatrice, ho cominciato a studiare danza dall’età di cinque anni. A 18 anni mi sono trasferita in Olanda, a Rotterdam, per studiare alla Rotterdam Dance Academy da dove ne sarei uscita danzatrice contemporanea professionista, ma per varie circostanze, ho deciso di interrompere il mio percorso e tornare in Italia. Qui ho cominciato ad insegnare danza moderna, contemporanea ed improvvisazione, lavoro che ho svolto fino a febbraio 2020, quando il Covid-19 ha fermato il mondo! La danza è sempre stata il mio sacco da boxe, ma negli anni, crescendo, ampliando le mie esperienze e allargando le mie conoscenze interpersonali, ha perso questo ruolo esclusivo. Ora ho affiancato alla danza anche altre esperienze e filosofie che concorrono al mio benessere psicofisico ed energetico, una fra tutte è il Reiki.

Per chi non lo conoscesse, il Reiki è un’antica pratica giapponese di guarigione tramite l’imposizione delle mani, che sfrutta l’energia vitale universale e nasce grazie alle ricerche e alla dedizione del Maestro Mikao Usui. Avremo modo, nel nostro blog, di sviscerare questo argomento, in modo da soddisfare tutte le curiosità.

– Sono Master Reiki dal 2014; il percorso per diventarlo, durato un anno, è stato intensissimo e ha messo in discussione tante di quelle che credevo essere le mie certezze. Ha scardinato la Marta non autentica che avevo costruito fino a quel momento ed è cominciato così un processo di rivalorizzazione e di consapevolezza che è durato ben oltre la fine del corso, infatti, non è ancora terminato e credo non finirà mai. Il Reiki è parte integrante del mio quotidiano: lo uso per alleviare qualche malessere fisico ed emotivo mio, della mia famiglia o del mio cane, pratico Reiki alle piante quando le vedo sofferenti o quando le travaso, all’acqua che bevo e al cibo che mangio per purificarli energeticamente, alle situazioni che mi generano apprensione e così via; potrei continuare l’elenco rendendolo sempre più dettagliato perché il Reiki è parte di me!

– Sono educatrice della prima infanzia e, dopo anni di babysitteraggio, nel 2012 ho cominciato a lavorare in un asilo nido di Torino, il mio amatissimo Asilo Nido Trylli,. Questa esperienza mi ha dato l’opportunità di costruirmi un’identità professionale solida e competente grazie alla formazione della mia titolare/mentore/amica Patrizia Cascarano a cui devo molto. Negli anni grazie a lei, ho imparato ad essere educatrice in maniera olistica; il nostro sguardo, infatti, è andato sempre oltre la sfera educativa e pedagogica, prestando attenzione anche e soprattutto al mondo sensibile del bambino che, il più delle volte, svela molto di più. Amo e mi appassiona essere educatrice in questo modo che mi permette di considerare il bambino nella sua totalità e di essere d’aiuto alle famiglie. La maggior parte delle educatrici Trylli è Master Reiki e questo ha permesso al nido di diventare il primo asilo nido Reiki in Italia.

Anche questa esperienza con Trylli si è interrotta a causa della pandemia, ma sono sicura che la dedizione e l’amore, con cui abbiamo svolto in nostro lavoro, ci permetteranno di lanciare nuovi progetti sia personali, sia di cooperazione.

– Per ultimo, ma non meno importante, sono mamma di Massimo, un bambino di due anni e mezzo, vivacissimo, curioso, chiacchierone, intelligentemente testone, affettuoso e il cuore di mamma potrebbe continuare all’infinito… Con lui cresco ogni giorno, mano nella mano ci guidiamo reciprocamente nei nostri percorsi di vita, con sincerità, caparbietà, coraggio, fiducia e ogni tanto con fatica! Condividiamo questo appassionante cammino con Salvatore, mio marito e papà di Massimino, uomo di grandi valori, con cui mi sento al sicuro. Siamo entrambi caparbi e coraggiosi, ma Salvatore riesce ad esserlo anche più di me e per questo a volte ci battiamo come due mammiferi per la supremazia sul branco, fino a quando, come dicono nel film “Perfetti sconosciuti”, uno dei due poi disinnesca:

“Però una cosa importante l’ho imparata. – Cosa? – Saper disinnescare. – Cioè? – Non trasformare ogni discussione in una lotta di supremazia. Non credo che sia debole chi è disposto a cedere, anzi, è pure saggio. Le uniche coppie che vedo durare sono quelle dove uno dei due, non importa chi, riesce a fare un passo indietro. E invece sta un passo avanti. (…)” (Perfetti sconosciuti, 2016)

Volendo raccontare ancora qualcosa su me stessa, posso dire che negli anni ho imparato a fare pace con il Tempo, con cui ho sempre avuto un rapporto conflittuale, l’ho sempre rincorso e, anche quando ne avevo a disposizione, ne cercavo altro, non mi era mai sufficiente. Lavorarci su mi ha permesso di rispettare i tempi degli altri; sono sempre stata una smart, veloce nelle decisioni, nelle comunicazioni e anche nel farmi idee su cose o persone, la lentezza mi irritava e faticavo a comprendere chi necessitava di tempi più lunghi. Gli anni impegnati nella mia crescita personale mi hanno portato a comprendere anche questo aspetto di me, per cui ora sono comunque una smart ma più riflessiva e tollerante.

Amicizie? Ne ho tante, alcune più vecchie altre più recenti, alcune più profonde altre meno ma tutte preziose, perché grazie a loro ho imparato a lasciare andare, senza rancore, a volte con fatica, ma con sincera accettazione. Così ho imparato ad accogliere le scelte altrui, talvolta tanto lontane dalle mie, ma riconoscendone il significato mi è stato possibile annullare il giudizio. Ripongo in queste conquiste personali grande soddisfazione!

Posso aggiungere ancora che mi diletto con vari hobbies, mi entusiasma tutto ciò che è creatività manuale, amo leggere, ascoltare musica, anche ad occhi chiusi, lasciando l’anima ballare… il problema è trovare il momento per dedicarmi a tutto questo, infatti anche dieci minuti di tempo libero da impiegare, rappresentano un’oasi verdissima!

Non vedo l’ora di cominciare questa avventura “nel web”, un mondo con cui non ho molta confidenza ma che mi affascina. Sono certa che questa esperienza aggiungerà un “sono” alla lista, arricchendo il mio Essere Danzante!