La PEER, Sostegno alla pari per un allattamento sereno

Sono Roberta, mamma di due bambine, Carolina Stella di 7 anni e Giorgia Luna di 3 anni e dal 2008 sono educatrice per la prima infanzia e una mamma alla pari dal 2015.

Oggi sono qui, proprio a raccontarvi perché ho deciso di diventare una consulente alla pari partendo dalla mia storia di allattamento.

Le mie bimbe sono state entrambe allattate al seno e per me è stata un’esperienza totalizzante, faticosa ma alla quale non avrei mai voluto rinunciare. Tuttavia, credo che allattare al seno non sia una scelta da fare a tutti i costi, perché per nutrire il proprio bimbo è fondamentale essere sereni e trasmettere quella stessa serenità al nostro piccolo e se questa viene data da un biberon di latte artificiale va bene così.  Io ci tenevo tanto perché credo fortemente nei i benefici del latte materno e del contatto madre/bambino e li ho sempre ritenuti importanti.

Il primo allattamento è iniziato con qualche difficoltà, io avevo dolore, Carolina Stella non si attaccava bene e cresceva poco e mi ero data del tempo per capire se sarei riuscita a farlo proseguire o meno. In questo momento così delicato in cui mi sentivo vulnerabile, mi sarebbe tanto piaciuto avere accanto qualcuno di formato che mi potesse sostenere. Accanto a me c’era la persona più importante, il papà di mia figlia, che mi ha sostenuto con pazienza e tanto amore ma non era preparato per aiutarmi in maniera pratica e specifica sull’allattamento.

Qualche settimana dopo il mio parto, partorì la mia vicina di casa e amica, la quale venne contattata dal consultorio di zona per prendere un appuntamento ed andare a conoscere i servizi da loro offerti alle neomamme. In quella occasione la mia amica scoprì dell’esistenza di ostetriche che aiutano e sostengono le madri durante il delicato momento dell’avvio dell’allattamento, che pesano il bimbo per vedere se cresce in modo armonico e che organizzano incontri su vari temi, come svezzamento, sicurezza della casa, massaggio infantile ecc.

La mia amica, una volta venuta a sapere di questi servizi offerti, mi ha subito informata, visto che sapeva che il mio allattamento stava procedendo con difficoltà.

Così, dopo quasi un mese dal parto e grazie ad un’ostetrica del consultorio di zona in cui mi sono recata, sono riuscita a proseguire, senza più dolori e in modo armonico, quell’allattamento che tanto ho desiderato e immaginato. Questa persona la porterò per sempre nel cuore, con la sua dolcezza e le sue competenze, per più di due ore mi ha coccolata, tranquillizzata e aiutata ad allattare senza più dolore.

Qualche mese dopo, in consultorio, veniva pubblicizzato un corso per diventare mamma alla pari o peer (che in inglese significa “alla pari”) e viste le mie difficoltà nell’avviamento del mio primo allattamento e la necessità che ho avuto di avere qualcuno accanto che mi aiutasse, ho deciso di intraprendere questo percorso di formazione spinta dal desiderio di essere per altre neo mamme quel sostegno di cui io ho avuto tanto bisogno.

La Formazione

Il corso viene tenuto da un’ostetrica, si sviluppa in cinque lezioni per un totale di dodici ore, nelle quali vengono fornite tutte le conoscenze per poter sostenere le mamme nelle varie fasi dell’allattamento e i temi fondamentali trattati sono:

  • Il ruolo della consulente alla pari
  • La comunicazione negli incontri di mutuo – aiuto
  • La fisiologia dell’allattamento
  • Problemi di avvio dell’allattamento

 

Al termine del corso viene poi rilasciato un attestato.

Essendo “alla pari” è un lavoro volontario, che spesso si esercita all’interno di associazioni le quali operano affiancando la figura dell’ostetrica all’interno dei consultori.

Non è però obbligatorio far parte di un’associazione; è possibile aiutare altre mamme anche in maniera indipendente, attraverso il passaparola, creando così una rete di sostegno.

Chi È La Peer?

La Peer è una mamma o una donna che sostiene e incoraggia le altre mamme nel delicato momento dell’allattamento.  La mamma alla pari può offrire il suo aiuto fino quando la difficoltà non va ad interessare l’ambito medico, a quel punto, infatti, è buona prassi rivolgersi a dei professionisti i quali sapranno valutare al meglio i casi specifici.

Cosa Fa Una Peer?

La Peer promuove ed incoraggia l’allattamento al seno. Accoglie, ascolta, sostiene e consiglia la mamma che si trova in un momento di difficoltà, di cambiamento o di confusione, quale è il periodo del post partum.

In questo periodo delicato e caratterizzato da grandi cambiamenti, non tutte le neomamme hanno le medesime necessità o difficoltà; alcune hanno subito bisogno di qualcuno che le sostenga, perché magari il bimbo non si attacca bene, piange tanto, non cresce o dorme poco.

In questi casi le si consiglia l’alto contatto con il proprio bambino, il così detto “pelle a pelle”, che favorisce la serenità della diade madre/bambino, stimola la produzione di ossitocina e quindi la produzione di latte.  Le si aiuta a trovare la posizione più comoda per dare il latte al proprio bimbo, le si mostra e spiega come il bimbo si deve attaccare correttamente al seno per far si che la suzione sia nutritiva e non causi dolore alla mamma.

Le si spiega che di notte la produzione di prolattina aumenta ed è per questo che il bimbo sarà più richiedente durante le ore notturne. Una volta date queste ed altre informazioni utilissime e corretto l’attacco il bimbo dovrebbe prendere più peso e in generale l’allattamento dovrebbe iniziare a proseguire in maniera armonica. Se questo non dovesse avvenire, il compito della mamma alla pari sarà quello di consigliarle una visita da un’ostetrica per essere certi che le difficoltà non siano di altra natura.

 Ci sono mamme, invece, a cui l’allattamento parte spontaneamente senza problemi, ma che poi devono tornare al lavoro e non sanno bene come gestire l’allattamento durante il distacco. Queste mamme avranno sicuramente bisogno di parlare, di esternare i loro sentimenti e le loro sensazioni contrastanti, da una parte la voglia di riprendere la loro vita, dall’altra il dispiacere di doversi allontanare per qualche ora dal proprio bimbo o la paura che l’allattamento debba essere interrotto precocemente rispetto a quello che loro desidererebbero. Per queste mamme sarà importante imparare e conoscere i vari metodi per tirarsi il latte, le modalità di conservazione dello stesso e sarà importante sapere come alternare il latte artificiale o l’alimentazione complementare alle poppate.

Ci sono, poi, mamme che vanno in confusione a causa dei diversi pareri contrastanti che ricevono. In questi casi la mamma alla pari potrebbe essere la figura più adatta perché si reca da loro, le ascolta, cerca di comprendere bene quali siano le difficoltà e le sostiene fornendo le giuste informazioni che permetteranno alle mamme di fare delle scelte più consapevoli.

La consulente alla pari, o meglio dire la consigliera alla pari, è una figura discreta che aiuta a trovare un equilibrio personale, con il bimbo e con la famiglia.

Che Tipo Di Sostegno Dà Alle Famiglie?

L’allattamento coinvolge tutta la famiglia.

Il padre è il primo vero punto saldo per la neomamma ed è il punto di forza nel caso si tratti di un secondo o terzo allattamento. Chi meglio di lui conosce i bimbi già presenti in famiglia e può aiutare la mamma nel trovare una routine che vada bene per tutti?

 Ci sono poi i nonni, che hanno vissuto in epoche dove allattare era la normalità, ma hanno anche visto l’arrivo del latte artificiale come una rivoluzione per l’alimentazione del neonato. Ci si può, quindi, trovare ad aver a che fare con nonni pro-allattamento o nonni che desiderano vedere quanto latte il bimbo prende per essere sicuri che il loro nipotino cresca bene. In questi casi è opportuno dare anche a loro le informazioni corrette e cercare di includerli, ad esempio, se la mamma ha piacere, dando al nipotino il biberon di latte che la mamma si è precedentemente tirata con il tiralatte. Così la mamma potrà anche prendersi un momento di tregua e riposare un pò.

Un altro modo per includere i nonni potrebbe essere quello di farsi accompagnare al consultorio nel giorno dedicato alla pesata del cucciolo. I nonni, poi, sono fondamentali per preparare ottimi pranzetti o per giocare con i nipotini più grandicelli.

Questo per dire che la mamma alla pari può essere quella figura che da uno sguardo esterno per aiutare a trovare un equilibrio nell’intimità familiare.

Per concludere ci tengo a condividere ciò che provo quando un’altra mamma mi racconta la sua storia e le sue difficoltà. Quando riesco a comprenderla e trovare le parole giuste per rassicurarla e consigliarla affinché il suo allattamento possa proseguire serenamente, sento di aver dato un prezioso contributo alla diade mamma/bambino e di aver messo un altro tassello per una buona informazione che rende liberi di poter scegliere cosa è meglio per sé e per il proprio nucleo familiare.

 

Buon allattamento a tutte le mamme e famiglie.

 

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