IL NATALE IN PANDEMIA

Eccoci giunti al 23 dicembre! Come sempre il Natale sembra un evento così lontano ma poi arriva sempre
con inaspettata velocità. Abbiamo tanto sperato di poterlo festeggiare quasi normalmente ma ormai abbiamo ben chiaro che questo non sarà possibile; e quasi un anno che viviamo in uno stato di emergenza
sanitaria e la pandemia, che ormai ci tiene sotto scacco da febbraio scorso, condizionerà anche questo Natale. Non sappiamo bene come sarà ma il solo pensiero di un Natale povero di affetti ci crea una  profonda tristezza.

Verso Un Natale Regolamentato E Confuso

Ebbene, come ormai da mesi, anche per il periodo Natalizio dovremo rispettare delle regole. Se non altro sarà un Natale colorato, non solo dalle luminarie, ma anche dal rosso e dall’arancione che definiscono le zone da cui l’Italia entrerà ed uscirà dal 24 dicembre al 6 gennaio. Contenere gli spostamenti, evitare assembramenti pubblici e privati continuano ad essere lo scopo di tali regole.

In questi ultimi giorni non è mancata la confusione circa queste benedette regole: si può uscire dal comune? Non si può uscire dal comune? Quando? Autocertifica si, autocertifica no? … “io ho capito che…” “no ma guarda che non è così, è cosà!”. Ammettetelo, quante conversazioni del genere avete sentito o avete affrontato?

Bene o male poi tutti ci siamo acquietati e abbiamo compreso bene e ci siamo messi l’anima in pace, chi più mestamente, chi con uno spirito più “sovversivo”, chi ligiamente. Ci si potrà recare a visitare i parenti in coppia, ma il coprifuoco non cambiarà: il rientro nelle proprie case sarà previsto sempre alle 22.00. Ciò significa niente gran cenone, niente lunghe chiacchierate fino a tarda notte, niente attesa della mezzonotte.

Il Natale Che Avremmo Voluto, Il Natale Che Avremo

Stiamo tutti facendo il possibile per vivere un po’ del Natale a cui siamo abituati, abbiamo addobbato casa,
forse anche di più degli altri anni, stiamo preparando o prepareremo i dolci che tradizionalmente la nostra famiglia assapora durante le feste, faremo dei regali, soprattutto ai bambini, ecc. Tutto questo per respirare
un po’ di calore, per riempire il vuoto di tante famiglie abituate a festeggiare il Natale, Santo Stefano, il primo dell’anno e l’Epifania in case piene di cari familiari, per preservare le tradizioni.
Quelle stesse tradizioni in cui un popolo, una comunità, una famiglia conserva la propria identità e non rispettarle è come perdere un pezzettino di chi siamo e da dove proveniamo. Diciamo che potrà essere un
Natale inedito e dedito al riposo tutto da dedicare ai nostri familiari più intimi e stretti. Sicuramente sarà un Natale senza abbracci e vicinanza fisica, ma ancora una volta possiamo sfruttare l’occasione per vivere i
legami quotidiani ancora più intensamente per riscoprire nuove emozioni e chissà, magari, nuove tradizioni.
Questo sarà un Natale che, in ogni caso, ricorderemo per sempre.

Con il cuore vi auguriamo Buon Natale.


Marta e Paola

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