Bonus asilo nido, una risorsa per le famiglie

Tabella dei Contenuti

Abbiamo deciso di mandare nostro figlio all’asilo nido, la retta richiesta peserà sicuramente sulle nostre risorse finanziarie familiari. I costi previsti dalla struttura sono un focus sicuramente da non sottovalutare, la retta mensile, cosa è compreso all’interno di essa ed eventuali costi aggiuntivi possono determinare per una buona percentuale la nostra scelta tra un nido e l’altro. A tal proposito, se te lo sei perso, ti propongo di dare un’occhiata all’articolo che ho scritto in precedenza, “L’asilo Nido: Fare Una Scelta Consapevole” in cui parlo del nido come risorsa, di come scegliere un nido giusto e di cosa ci può orientare nella scelta.  

Nella valutazione complessiva, possiamo anche tenere conto della possibilità di ricevere un’agevolazione economica da parte dello stato, se il nostro piccolo frequenta l’asilo nido.

Nell’ ambito degli interventi normativi a sostegno del reddito delle famiglie, la legge di Bilancio del 27 dicembre 2019 ha disposto nuovamente il bonus asilo nido o “contributo asilo nido”, con l’obbiettivo specifico di  sostenere la genitorialità e la funzione sociale ed educativa della famiglia oltre a favorire la conciliazione della vita familiare con il lavoro, in particolare quello femminile. Il contributo asilo nido, quindi, è stato pensato ad hoc per le famiglie con bimbi piccoli, da zero a tre anni di età.

Vediamo quindi nello specifico il bonus asilo nido cos’è e come funziona, come richiederlo, i requisiti necessari per presentare la domanda all’INPS, attiva dal 17 gennaio 2020, di quale importo si tratta e a chi spetta, alla luce di questa  Legge di Bilancio.

Sei pronto ad addentrarti nel mondo del bonus asilo nido?

Che cos’è il bonus asilo nido ?

Il bonus asilo nido è un contributo economico che viene concesso a tutte famiglie, che ne fanno richiesta,   per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e per forme di assistenza domiciliare, in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche che non possono frequentare l’asilo nido.  In questo caso il contributo è destinato a forme di supporto presso il proprio domicilio.

Perasili nido privati autorizzati” si intendono le strutture che abbiano ottenuto l’autorizzazione all’apertura e al funzionamento da parte dell’ente locale competente, a seguito della verifica del rispetto di tutti i requisiti tecnico-strutturali, igienicosanitari, pedagogici e di qualità previsti dalle vigenti normative nazionali e locali ai fini dello svolgimento del servizio educativo di asilo nido.

 

Sono pertanto escluse dal rimborso le spese sostenute per servizi all’infanzia diversi da quelli forniti dagli asili nido (ludoteche, spazi gioco, spazi baby, pre-scuola, baby parking, etc…), per i quali i regolamenti degli enti locali prevedono requisiti strutturali e gestionali differenti rispetto a quelli individuati per gli asili nido.

 

La legge n. 160 del 27 dicembre 2019, ha incrementato, a decorrere dall’anno 2020, l’importo del contributo portandolo fino ad un massimo di 3.000 euro su base annua per i nuclei familiari in possesso di ISEE minorenni in corso di validità (riferito al minore per il quale è richiesta la prestazione) fino a 25.000 euro. Ciò significa che gli importi erogati variano a seconda dell’indicatore ISEE del nucleo famigliare:

  • Con ISEE inferiore a 25000 euro, si ottiene un beneficio massimo di 3000 euro annui, suddiviso in undici mesi pari a 272,72 euro al mese;
  • Con ISEE compreso tra 25001 e 40000 euro, il bonus è di 2500 euro annui, pari a 227,27 euro/mese;
  • Con ISEE superiore a 40000, o in assenza di ISEE, il bonus è di 1500 euro annui pari a 136,37 euro/mese.

Il rimborso/premio è corrisposto direttamente dall’INPS su domanda del genitore che presenta la richiesta per il minore nato o adottato in possesso dei requisiti di legge.

Requisiti del genitore richiedente

Come già detto in precedenza, il bonus è rivolto a tutte le famiglie, indipendentemente dall’ISEE, ma l’Indicatore Economico Equivalente è necessario per determinare l’importo mensile a cui si ha diritto.  

Il contributo 2020 spetta alle famiglie con i bambini nati dal primo Gennaio 2017 che frequentano un nido privato o pubblico per l’intero anno scolastico. ATTENZIONE: se il piccolo frequenterà solo metà anno, alla famiglia spetterà la metà dell’importo previsto.

Può presentare domanda:

  • il genitore che convive stabilmente con il minore interessato;
  • il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta. Nell’eventualità in cui non tutte le rette siano pagate dallo stesso genitore, ognuno di essi potrà presentare domanda, con riferimento alle mensilità per le quali ha provveduto al pagamento (ad esempio, gennaio-luglio pagamento effettuato dalla madre, settembre-dicembre pagamento effettuato dal padre: la madre potrà presentare domanda per i mesi da gennaio a luglio, il padre per i mesi da settembre a dicembre);
  • genitore che ha la cittadinanza italiana;
  • genitore che ha la cittadinanza comunitaria e residenza in Italia;
  • genitore che ha cittadinanza extracomunitaria e residenza in Italia, se in possesso del permesso di soggiorno CE o la carta di soggiorno.

Tutti i suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e devono permanere per tutta la durata della prestazione.

Modalità di presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata, corredata con la documentazione di cui al successivo paragrafo, esclusivamente per via telematica, scegliendo tra i seguenti canali:

  1. WEB – tramite il servizio on line dedicato https://www.inps.it/nuovoportaleinps/home.htm , accessibile direttamente dal cittadino in possesso di un PIN (dal 1 ottobre 2020 solo tramite SPID), per l’accesso ai servizi telematizzati dell’Istituto;
  2. Contact Center multicanale – chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06.164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, se in possesso di PIN;
  3. Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.

Nella domanda il richiedente dovrà indicare a quale dei seguenti due benefici intende accedere:

 –       contributo asilo nido;

 –       contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione.

 

Se ho più figli come faccio?

Si può presentare una domanda per ciascuno di essi.

 

Termine

La domanda può essere presentata entro la mezzanotte del 31 dicembre 2020.

La domanda online

Riporto di seguito alcuni screenshot “visuale smartphone”  del  portale,  in modo da indicarvi nel dettaglio i vari passaggi necessari per presentare la domanda.

  1. Dalla Home page si può entrare nella sezione autentificata premendo l’omino bianco

2. Si aprirà la pagina in cui poter inserire Pin e dati di accesso

3. Una volta autentificato con il nuovo PIN, si può digitare nella barra di ricerca in alto “domanda bonus asilo nido”

4. Successivamente vi si aprirà una schermata con diverse vignette, cliccate su quella che riporta il titolo in rosso ”Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione” e cliccate “accedi al servizio” 

5. probabilmente dopo aver cliccato “accedi al servizio” vi comparirà la seguente schermata, voi cliccate sulla scritta servizio desktop bonus asilo nido […]”

6. Finalmente ora possiamo inserire la domanda: cliccate su “inserimento domanda” e inserite tutti i dati richiesti. Una volta compilati tutti i campi, premete il tasto “avanti” e seguite la procedura. Sicuramente vi verranno richiesti i dati relativi all’asilo scelto, l’ISEE, l’iban, ecc…

La documentazione da allegare

Alla presentazione della domanda dovrà essere allegata la documentazione comprovante il pagamento della retta relativa ad almeno un mese di frequenza oppure, nel caso di asili nido pubblici che prevedono il pagamento delle rette posticipato rispetto al periodo di frequenza, la documentazione da cui risulti l’iscrizione o l’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino.

Le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette relative ai mesi successivi dovranno essere allegate entro la fine del mese di riferimento e, comunque, non oltre il 30 giugno 2021.

In ogni caso il rimborso avverrà solo dopo aver allegato la ricevuta di pagamento.

La prova dell’avvenuto pagamento potrà essere fornita tramite: ricevuta, fattura quietanzata, bollettino bancario o postale e, per i nidi aziendali, anche tramite attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido, dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga.

La documentazione di avvenuto pagamento dovrà indicare:

  • la denominazione e la partita iva dell’asilo nido;
  • il codice fiscale del minore;
  • il mese di riferimento;
  • gli estremi del pagamento o la quietanza di pagamento;
  • il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.

Controllare lo stato della domanda

Dopo aver inoltrato la domanda, puoi verificare lo stato di lavorazione della stessa attraverso la piattaforma.

L’esito della domanda può essere consultato in autonomia online accedendo al sito istituzionale dell’INPS. E’ necessario inserire il proprio PIN in fase di autenticazione, successivamente si segue tutta la procedura precedentemente descritta, con la sola differenza che, al menù con informazioni e inserimento domanda, cliccheremo su “consultazione domande” per visualizzare lo stato della domanda.

Per ulteriori informazioni consultate il sito di riferimento.

Auspico che questo articolo possa esservi  utile come una vera e propria guida pratica e di informazione.

Ormai, chi ci segue sa quanto per noi sia fondamentale informarsi e conoscere le possibilità e le risorse offerte dal nostro paese, solo così potremo scegliere consapevolmente per noi stessi e per i nostri figli.

 

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